Abitazioni, in Molise il prezzo è di 848 euro/m². Isernia tra le città più economiche con 808 euro/m²

3' di lettura 08/02/2023 - Il prezzo delle abitazioni in Italia ha registrato un lieve calo dello 0,3% a gennaio, attestandosi sui 1.838 euro/m2.

Lo rileva l'ultimo indice dei prezzi del portale immobiliare idealista, secondo cui la variazione anno su anno è stata dell'1,5%. Ecco alcuni indicatori nel dettaglio: REGIONI - Prevalenza di regioni con tendenza negativa: sono 11 questo mese contro 7 in aumento, mentre Liguria e Puglia presentano gli stessi prezzi di 30 giorni fa. A trainare l'andamento negativo troviamo Campania (-1,2%), Lombardia e Sardegna (-0,8%). Ribassi in altre sei aree compresi tra il -0,6% dell'Abruzzo e il -0,3% del Piemonte.

Trentino-Alto Adige (1,8%), Valle d'Aosta (1,2%) ed Emilia-Romagna (0,9%) fanno registrare i migliori aumenti del periodo. Crescono anche Marche (0,5%), Sicilia (0,4%), Veneto (0,2%) e Umbria (0,1%). La regione con prezzi al metro quadro più elevati è il Trentino-Alto Adige, con i suoi 2.755 euro al metro quadro. La seguono Valle d'Aosta (2.655 euro/m²), Liguria (2.499 euro/m²) e Toscana (2.360 euro/m²). Prezzi superiori alla media nazionale anche per il Lazio (2.161 euro/m2) e la Lombardia (2.097 euro/m2). Altre 14 regioni sono racchiuse in una scala di valori che va dai 1.802 euro dell'Emilia-Romagna fino agli 848 euro del Molise.

Tendenza contrastata a livello provinciale con 52 aree che presentano degli aumenti e 48 che ristagnano in terreno negativo. Infine, 7 province (Caserta, Matera, Fermo, Prato, Piacenza, Padova e Lecce) non hanno subito variazioni di prezzo rispetto al mese di dicembre. In testa alle zone che hanno registrato i maggiori aumenti di gennaio troviamo Agrigento (3,1%), Ravenna (2,7%) e Brindisi (2%). I restati incrementi riguardano 49 province e vanno dall'1,9% di Trieste allo 0,1% di Ragusa e Bologna. Dall'altro lato, le province i cui prezzi hanno subito i maggiori ribassi sono Isernia (-2%), Reggio Calabria (-1,8%) ed Enna (-1,6%).

La provincia italiana più cara si conferma Bolzano con i suoi 4.433 euro al metro quadro. La seguono Milano (3.316 euro/m²), Savona (3.122 euro/m²) e Lucca (3.100 euro/m²). Valori immobiliari superiori alla media italiana in altre 26 aree provinciali comprese tra i 2.952 euro di Firenze ed i 1.853 euro di Latina. Sul versante opposto della classifica dei valori immobiliari, i mercati più economici sono Biella (610 euro/m²), Isernia (682 euro/m2) e Caltanissetta (687 euro/m2).

CAPOLUOGHI - Anche i mercati cittadini sono in controtendenza rispetto all'andamento generale dei prezzi dell'usato, con una prevalenza di aree in ripresa trainate da Cesena (3,5%), Trieste e Ravenna (entrambe su del 2,3%) e Salerno (2,2%). Aumenti sopra il 2 per cento anche per Imperia, Vibo Valentia (entrambe 2,1%) e Lecco (2%), mentre per quanto riguarda i principali mercati cittadini, Palermo (1,3%) e Torino (1,1%) segnano le crescite maggiori, seguite da Bologna (0,5%) e Milano (0,1%). In calo Firenze (-0,1%), Roma (-0,3%), Genova e Napoli (-1,1%). I maggiori ribassi del mese di gennaio spettano a Ragusa (-2,3%), Verona (-2,1%) e Ferrara (-1,5%). Milano (4.971 euro/m2) si conferma anche a gennaio la città più esclusiva per l'acquisto di un immobile in Italia, segnando un nuovo massimo dal 2012, ovvero da quando l'indice di idealista è stato introdotto.

A seguire troviamo Venezia (4.387 euro/m2) e Firenze (3.964 euro/m2). Prezzi superiori alla media nazionale in altri 31 capoluoghi compresi tra i 3.341 euro di Bologna e i 1.855 di Brescia. All'opposto del ranking, Caltanissetta (735 euro/m²) è il capoluogo più economico davanti a Ragusa (777 euro/m²) e Isernia (808 euro/m²).






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 08-02-2023 alle 11:14 sul giornale del 09 febbraio 2023 - 68 letture

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